Compulsioni: come si formano

«Qualsiasi atto ripetuto spesso dà presto vita a un’abitudine e un’abitudine accolta, guadagna stabilmente forza. All’inizio può essere come una ragnatela, fragilissima, ma se non si cerca di resisterle, ben presto ci lega con catene d’acciaio» Tryon Edwards

 

Nella estesa ricerca-intervento condotta sul disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) dal Centro di Terapia Strategica di Arezzo e dai suoi collaboratori nell’arco di 25 anni su oltre 20mila casi trattati, si è giunti ad individuare 5 tipologie fondamentali di motivazioni che innescano azioni e pensieri compulsivi:

  • Il DUBBIO che innesca il bisogno di risposte rassicuranti (es. il dubbio di essere infettati da una malattia tramite il contagio con un agente esterno che porta il soggetto a prevenire in tutti i modi l’infezione, oppure se questo non è possibile ad attivare una modalità di disinfezione per rimediare a cio’ che è accaduto);
  • La ritualità che deriva dall’eccesso di RIGIDITÀ IDEOLOGICA o nel rispetto di una forte MORALITÀ o CREDENZA SUPERSTIZIOSA (es. su base morale, posso attivare rituali propiziatori come i riti mattutini di preghiera per fare in modo che durante la giornata vada tutto bene);
  • Esasperazione di PROCESSI DI RAGIONAMENTO RAZIONALE sino a renderli del tutto irragionevoli (es. il commercialista convinto di aver commesso un errore che controlla ripetutamente i documenti e ripete all’esasperazione i calcoli sino a bloccarsi);
  • Atti di SANA PREVENZIONE condotti all’estremo (es. la madre attenta alla salute del proprio bambino che arriva a non permettergli piu’ di esporsi a situazioni ritenute pericolose, costringendolo a vivere in una bolla di vetro protettiva: la prevenzione, in questo caso, diventa fobia);
  • Effetti di un’ESPERIENZA TRAUMATICA (es. donne vittime di abuso che cominciano a lavarsi in modo compulsivo per lavare via letteralmente il senso di colpa o immunizzarsi da futuri eventi indesiderati e fonte di angoscia).

Su questa base si strutturano le 3 tipologie fondamentali del disturbo che rappresentano l’espressione pratica compulsiva delle cinque motivazioni descritte:

  • RITUALI RIPARATORI: che servono per porre rimedio a qualcosa che è accaduto o che si teme di aver compiuto (es. chi, per paura di essersi contagiato, procede a disinfezioni irrefrenabili);
  • RITUALI PREVENTIVI: per prevenire che accada qualcosa di temuto (es. fare la doccia prima di andare a letto tutte le sere perchè il letto non si contamini);
  • RITUALI PROPIZIATORI: per propiziare che accada cio’ che si desidera (es. indossare una specifica maglia per affrontare un esame, pena l’impossibilità di farlo).

COSA SONO

ISTRUZIONI PER DIVENTARE COMPULSIVI

PSICO SOLUZIONI

CONSIGLI PER FAMILIARI ED AMICI

PREVENZIONE


BIBLIOGRAFIA:

Nardone G., Portelli C. (2013), Ossessioni, compulsioni, manie. Capirle e sconfiggerle in tempi brevi, Milano: Ponte alle Grazie.

Nardone G. (2013), Psicotrappole, ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e a combatterle, Milano: Ponte alla Grazie.

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